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PARLIAMO DI STORIA CON CHI LA STORA L’HA FATTA by Dr. Richard Pascoe

Nel chiasso provocato dal cinguettio degli uccelli della fiera di Rimini inizia la conferenza del Dr. Richard Pascoe, ci stringiamo intorno al tavolo davanti a quest’uomo in attesa di sentire quello che ha da dirci proprio lui che come dice il titolo della conferenza la storia dell’American Staffordshire Terrier l’ha fatta. Cominciamo con le domande.

Si può parlare di Am Staf moderno?

“Il più grande cambiamento degli ultimi 50 anni riguarda la taglia dell’Am Staf, se guardiamo ai libri del 1940/41 i maschi pesavano 22/23 kg, già nel 1956 la taglia è aumentata e quando ho scritto il mio libro i cani erano arrivati a 30 kg. Alla National Specialty c’erano cani di 38 kg, negli States abbiamo il problema che molti pensano che grosso sia meglio. Se parliamo dei pitbull, non penso che un buon pitbull di 40 kg non sia meglio di un buon pitbull di 28 kg anzi non è per niente buono. Il cane quando cresce in taglia perde molte caratteristiche come il portamento, la resistenza, i riflessi, l’armonia e il cuore, cioè perdono lo spirito, la gameness. Sapete cos’è la gameness? La gameness è la capacità di portare a termine un compito, un lavoro nonostante questo gli costi fatica solo per il piacere di compiacere il proprio padrone.

Vi racconto una storia: uno dei miei cani preferiti che compare anche sul magazine Indy (Indian Doc ) è stato 3 volte vincitore di combattimenti, prima di andare a gareggiare nelle esposizioni di bellezza faceva i combattimenti, nonostante questo negli show non era per niente aggressivo, era così sicuro di sé da non dover dimostrare anche in esposizione aggressività verso gli altri cani.

Joe Corvino, negli anni 50/60, aveva i migliori cani da combattimento del mondo, in una cucciolata da 7 cani solo 3 avevano la gameness mentre gli altri avevano perso questa caratteristica, quindi è molto facile perdere questa qualità. L a gameness non è automatica, è qualcosa che deve sempre essere testato, noi dobbiamo guardare i nostri cani e vedere quali sono le loro attitudini.

Una volta mio padre era a caccia con un suo amico e aveva un bracco tedesco, avevano sparato a un fagiano e questo era finito nel lago, il bracco si fermò davanti all’acqua mentre il pitbull si è lanciato nel lago senza indugio per riportare il fagiano, questo è un esempio di gameness.

Un’altra storia: mio zio guardava dalla finestra e vide 2 cinghiali litigare e fece una cosa molto stupida, è sceso e ha cercato di separarli, uno dei due è scappato, l’altro ha preso mio zio al polpaccio allora il suo pitbull è accorso e ha attaccato il cinghiale alla faccia, mio zio era disteso nel giardino e perdeva molto sangue e in quel momento sapeva che se il cane avesse perso il combattimento lui sarebbe morto. Il cane di 22 kg atterrò il cinghiale di 150 kg che era ormai stanco. Questo era un cane con gameness. Dopo questa storia mio zio disse che non avrebbe mai speso un soldo per qualsiasi altro tipo di cane.”.

C’è qualcosa nell’allevamento di oggi che rischia di compromettere l’idea di Am Staf che si aveva all’inizio?

“Bene … un handler che ho conosciuto qualche anno fa mi ha detto che se si vuole essere un buon giudice non si deve solo conoscere lo standard ma anche la storia della razza perché lo standard viene interpretato da ogni persona e se non si conosce la storia non c’è modo d dare un senso allo standard.”

Riguardo allo standard c’è chi dice che ci sia bisogno di cambiare qualcosa perché lo standard lascia spazio all’interpretazione personale, cosa ne pensa?

“Brandon ha scritto lo standard, io l’ho conosciuto perché ho fatto la scelta saggia di andare a vivere in Texas. Brandon ha scritto lo standard nonostante non fosse una persona che esponeva i cani in show e

proprio per questo motivo nello standard ci sono delle imprecisioni. Non ha legato insieme il concetto di altezza con il peso, ha messo un limite all’altezza dl cane ma non ha specificato niente per il peso … non avrebbe mai pensato che un cane di 48,5 cm potesse arrivare a pesare 38 kg!

Un’altra cosa molto comune … lo standard dice: naso definitivamente nero. Il motivo per cui ha messo questo punto è che lui odiava i red nose, sapeva che i cani blu avevano il tartufo blu ma non l’aveva specificato. Se non avesse voluto i cani blu insieme all’80% di bianco, al nero focato e al color fegato avrebbe aggiunto anche i cani blu, ma non l’ha fatto. Probabilmente molti di voi hanno dei cani molto o quasi totalmente ruffian, Peggy Harper era una donna eccentrica ed era lei la linea ruffian, aveva cani come Grey Boy e Ruffian Chango oh Har-wyn, loro erano cani blu come i miei Chasqui White Rock Indiana e White Rock Perry The Fridge. A me non piacciono particolarmente i cani blu ma se avete dei cani in prevalenza ruffian i cani blu ci saranno sempre … è così.

Tacoma, X-Pert, Ruffian

“La persona che ha tirato fuori le parole puro ruffian dovrebbe dire puro che cosa? La linea ruffian è partita con Knight Crusader che deriva da Gallant Ruff che era il fondatore della linea ruffian, erano cani che pesavano 28 kg. Tutti i ruffian che abbiamo oggi vengono da cross con cani della linea x-pert. I migliori X-pert erano dei Tacoma per ¾ del loro pedigree, tutti i Tacoma e tutti gli X-pert arrivano da un pitbull di nome Tudor Jack. Non esiste una vera linea negli States.”

“Ora vorrei io tirare fuori un argomento: come si scrive il nome Staf, se voi guardate il libro di Corsby, quello di Brown, quello di Paco e il mio il nome Am Staf è scritto con una “f” sola”.

Pensa che in 60 anni di selezione sia stato tolto troppo del sangue pitbull dall’Am Staf?

“ Oggi non possiamo più avere i cani che possedeva Joe Corvino, quello che possiamo fare è guardare allo spirito dei nostri cani, poi possiamo ridurci ad avere dei golden retriver, dobbiamo tenere conto dei cani e fare in modo che abbiano lo spirito corretto.”

Cosa pensa dell’Atassia?

“ Penso che non sia classificata correttamente, quante persone hanno visto un cane affetto con sintomi della malattia? I miei amici Richard Grey, Bill Peterson e io alleviamo da più di 40 anni e non ne abbiamo mai visto uno di persona.

Un Francese risponde: “Noi si”

Torres replica: ” E allora non comprate cani in Francia” scoppiamo tutti in una grande risata.

Riprende il discorso Dick:” La cosa che mi sembra strana è di non averne mai visto uno dal vivo in tutti questi anni, comunque oggi il problema è facilmente risolvibile: c’è un test , fate il test!”

L a conferenza finisce con una curiosità da parte di un socio sulla gravità del difetto della parziale pigmentazione della palpebra, Dick risponde che la depigmentazione della palpebra non è un difetto funzionale per il cane, se il cane è un buon cane la parziale depigmentazione della palpebra non è un problema così grave.

Finisce la conferenza ognuno di noi si porta dentro le parole di questo mito della razza, i suoi racconti ci hanno divertito e impressionato al punto anche di commuoverci in un frangente e forse ci ha resi più consapevoli della fortuna che abbiamo nell’avere i nostri amati Amstaff ... ops Am Staf

 
 
 

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